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1°Congresso Nazionale AIMES
18 Marzo 2017 - Milano
Corso di Alta formazione Medicina Sistemica - Nutrirsi - Milano

 


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    I PARTECIPANTI AL CORSO DI COACHING

 

LUGLIO 2013 PESARO


SONIA C. - PADOVA (Medico Chirurgo)

Cosa ti è piaciuto di questo corso?

“Tutto!! L’insegnante “coach”, l’ambiente, i colleghi, gli strumenti per lavorare meglio e più in fretta. I chiarimenti interiori che mi ha permesso di fare. La tecnica degli ancoraggi, fondamentale!! Gli apprendimenti diversi derivanti dagli altri colleghi, sia per quanto attinente al corso sia in una visione di più ampio respiro, personale e professionale.
Grazie Giampiero! Grazie Lucio”

Quali aspetti del processo di coaching ritieni utili in medicina?

"Fare parlare il paziente almeno due minuti senza interrompere. Fare le domande “potenti” al momento giusto. Chiarire il protocollo di terapia prima di lasciare il paziente. Non dare subito le soluzioni a “non posso” / “devo” ma fargliele trovare da solo; o proporle dopo aver chiesto almeno tre volte “sicuro? ”

Consiglieresti questo corso?
"Si, allarga gli orizzonti. Si estende su tutta la vita e non solo sull’ambito professionale. Mette ordine e allineamento. Dà subito strumenti per lavorare meglio e più velocemente. Induce a togliere pregiudizi e ad essere più propensi all’incontro. Fa capire che gli errori, gli apparenti fallimenti, sono tappe evolutive che arricchiscono perché fonte di apprendimento."



ANNALISA P. – CREMONA
(Medico)

Cosa ti è piaciuto di questo corso?
“Il luogo, ricco di energia e bellezza, il gruppo di colleghi, il carisma e la competenza del “coach”. L’incisività degli argomenti che penetrano inevitabilmente. La sensazione tangibile che non puoi fare a meno di tutto ciò che è emerso, per un benessere personale e professionale”
Quali aspetti del processo di coaching ritieni utili in medicina?

"Imparare atteggiamenti necessari e modalità utilissime per migliorare il rapport per il raggiungimento degli obiettivi.Tutti gli aspetti emersi possono essere molto utili nel nostro lavoro."
Consiglieresti questo corso?
“Si, perché ci permette di avere un grande valore aggiunto alla propria persona e alla professione. Diventa tutto molto più vantaggioso."


GIUSEPPINA B. – MONZA
(Medico chirurgo)

Cosa ti è piaciuto di questo corso?

“E’ stata la prima volta in cui mi sono ritrovata in un piccolo gruppo in cui ognuno portava la propria esperienza. Si impara facendo e questo fissa in modo indelebile l’apprendimento. Mettendosi in gioco in prima persona si puo’ apprendere per se stessi, ma soprattutto per trasferire l’apprendimento nella nostra attività pratica sul paziente. E’ importante la costruzione della figura di un terapeuta che lavora sul paziente e che sa come far emergere le risorse di quest’ultimo in modo che le senta proprie e le possa attuare con motivazione. E’ fondamentale sottolineare con riflessioni ogni apprendimento acquisito. Il contesto ambientale del corso è superbo, sono certa di poter seguire un futuro corso con Lucio in qualunque contesto ricordando queste giornate”
Quali aspetti del processo di coaching ritieni utili in medicina?
“Costruzione della figura del terapeuta, capire l’ importanza dell’ambiente in cui si lavora, lavorare insieme al paziente aiutandolo a far emergere le sue esigenze, il linguaggio, le tecniche di ancoraggio, la costruzione dell’alleanza terapeutica, la verifica e chiusura del percorso”
Consiglieresti questo corso?
“Si, perché è fondamentale costruire tutto il percorso sopraesposto se si vuole fare un lavoro calzato sul paziente”


GINA L. – MILANO
(Medico Pediatra)

Cosa ti è piaciuto di questo corso?
"Mi sono piaciute moltissime cose: si è creato subito una speciale atmosfera tra i partecipanti. Il “coach” molto bravo e amichevole ci ha messo a nostro agio e ha reso leggero un percorso in realtà molto impegnativo e ricchissimo di contenuti. Impagabile la “location”.
Quali aspetti del processo di coaching ritieni utili in medicina?
"Direi tutti quelli che sono stati affrontati, che vanno dall’affinamento delle caratteristiche positive individuali al linguaggio, ai meta modelli, agli ancoraggi. Ovvia l’utilità dell’alleanza terapeutica edel “coaching” che mettono il paziente al centro dell’intervento terapeutico rendendolo co-protagonista e non più spettatore passivo."
Consiglieresti questo corso?
“Si, perché le tecniche che abbiamo a disposizione sono importanti e funzionali, ed è utile conoscerle, anche solo a scopo di miglioramento personale. Il corso è un ulteriore conferma, se mai ce ne fosse ancora bisogno, che gli interventi terapeutici “parcellizzati” e discontinui sono retaggi del passato, del tutto inutili e obsoleti.”


PATRIZIA G. – MILANO (Medico Pediatra)

Cosa ti è piaciuto di questo corso?
“Modalità di svolgimento, novità dell’argomento, carisma del “coach”, “location”, l’ interattività, le esercitazioni ”.
Quali aspetti del processo di coaching ritieni utili in medicina?
“Il contatto iniziale, ascolto attivo, rispetto del territorio, le modalità per fare domande autostima e carisma, ove possibile, del terapeuta, il risultato e l’ecologia del risultato”

Consiglieresti questo corso?
“Si, perché fa a pezzi i vecchi e obsoleti schemi che non danzano al ritmo del tempo, perché rafforza le tue vere motivazioni e/o la tua mission, perché insegna a raggiungere il risultato”



GIUSEPPE P. – BERGAMO
(Medico Chirurgo)

Cosa ti è piaciuto di questo corso?
“Impostazione, contatto diretto e semplice, ambiente, mi ha soddisfatto più di quanto immaginavo,penso di poter affrontare meglio e positivamente i miei problemi e quelli dei miei pazienti.”
Quali aspetti del processo di coaching ritieni utili in medicina?
“Ancoraggio, mappe, rapport, alleanza terapeutica, carisma, definizione obiettivi.” Consiglieresti questo corso?
“Si, perché rappresenta una evoluzione per l’attività professionale e un arricchimento per se stessi.”



SERENA S. – BERGAMO
(Naturopata)

Cosa ti è piaciuto di questo corso?
“Voglio dire grazie, perché tutto è stato speciale, il coaching, la struttura, gli amici del corso, perché oltre agli insegnanti qui siamo entrati tutti in connessione con la massima espressione di ciò che volevamo portarci a casa come esperienza”
Quali aspetti del processo di coaching ritieni utili in medicina?
“Focalizzarne solo alcuni è limitativo, è davvero tutto molto importante, bellissimo da apprendere. Una buona connessione è il primo passo per raggiungere l’obiettivo con tutti gli strumenti. Il connubio che si può creare con le conoscenze di coaching possono essere il cambiamento di una nuova interpretazione e relazione con gli altri in qualsiasi circostanza.”
Consiglieresti questo corso?
“Si, per la consapevolezza di quanto puoi essere utile agli altri e per le conoscenze che puoi esprimere nel lavoro quotidiano. Per la diversificazione dalla massa che considera il malato o il disagiato un numero e non una persona come sistema. Perché apre nuovi orizzonti.”

 

 

 

 

   



  


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